sabato 3 giugno 2017

Letture per Giugno


È la vigilia di Natale a Genova e tra pacchi, incontri casuali e incombenze, il commissario Ferruccio Falsopepe desidererebbe solo partire, tornare in Puglia e passare le feste con i parenti, a Ceglie Messapica, la terra dei trulli. Ma non può. È arrivata la notizia di un omicidio, avvenuto sul treno notturno Genova-Parigi. La vittima è Tranquillo Mansurati, importante esponente di una dinastia di ricchi avvocati genovesi, già senatore della Democrazia cristiana ma poi fondatore della Lista autonoma di sinistra, partito giustizialista e radicale. Il colpevole dovrebbe essere il suo vicino di wagon-lit, misteriosamente scomparso, ma, a giudicare dai documenti consegnati al capotreno, il presunto assassino è morto da tre anni. A Falsopepe non rimane che restare a Genova e mettersi a indagare. I primi da interrogare sono i parenti di Tranquillo. A cominciare dal fratello, Federico detto Freddy, celebre playboy degli anni '60, che forse nasconde un segreto. Cos'è successo davvero nell'estate del 1965? Un'estate incantata, in cui Freddy ha avuto un duplice privilegio. Quello di trovarsi a fianco dei Beatles in un inatteso bagno notturno nel mare ligure. E quello di avere una storia d'amore con Carmita Suarez, la cantante in cima a tutte le hit-parade, la donna più desiderata del mondo.


Mi chiamo Teresa Ciabatti, ho quarantaquattro anni e non trovo pace. Voglio scoprire perché sono questo tipo di adulto, deve esserci un'origine, ricordo, collego. Deve essere successo qualcosa. Qualcuno mi ha fatto del male. Ricordo, collego, invento. 
Cosa ha generato questa donna incompiuta? 


"Mi chiamo Teresa Ciabatti, ho quattro anni, e sono la figlia, la gioia, l'orgoglio, l'amore del Professore." Il Professore - un inchino in segno di gratitudine e rispetto - è Lorenzo Ciabatti, primario dell'ospedale di Orbetello. Lo è diventato presto, dopo un tirocinio in America, rinunciando a incarichi più prestigiosi, perché è pieno di talento ma modesto, un benefattore, qualcuno dice, un santo. Tutti lo amano, tutti lo temono, e Teresa è la sua figlia adorata. È lei la bambina speciale che fa il bagno nella smisurata piscina della villa al Pozzarello, che costruisce un castello d'oro per le sue Barbie coi 23 lingotti trovati in uno dei cassetti del padre. Teresa: l'unica a cui il Professore consente di indossare l'anello con lo zaffiro da cui non si separa mai. L'anello dell'Università Americana, dice lui. L'anello del potere, bisbigliano alcuni - medici, infermieri e gente del paese: il Professore è un uomo potente. Teresa che dall'infanzia scivola nell'adolescenza, e si rende conto che la benevolenza che il mondo le riserva è un effetto collaterale del servilismo nei confronti del padre. La bambina bella e coccolata è diventata una ragazzina fiera e arrogante, indisponente e disarmante. Ingrassa, piange, è irascibile, manipolatrice, è totalmente impreparata alla vita. Chi è Lorenzo Ciabatti? Il medico benefattore che ama i poveri o un uomo calcolatore, violento? Un potente che forse ha avuto un ruolo in alcuni degli eventi più bui della storia recente? Ormai adulta, Teresa decide di scoprirlo, e si ritrova immersa nel liquido amniotico dolce e velenoso che la sua infanzia è stata: domande mai fatte, risposte evasive. Tutto, nei racconti famigliari, è riadattato, trasformato. E questa stessa contrarietà della verità a mostrare un solo volto Teresa la ritrova quando si mette a scrivere, ossessivamente prova a capire, ad aggrapparsi a un bandolo e risalire alle risposte. Esagerazione, mitomania, oppure semplici constatazioni? Con una scrittura densa, nervosa, lacerante, che affonda nella materia incandescente del vissuto e la restituisce con autenticità illuminandone gli aspetti più ambigui, Teresa Ciabatti ricostruisce la storia di una famiglia e, con essa, le vicende di un'intera epoca. Un'autofiction sincera, feroce, perturbante, che nasce dall'urgenza di fare i conti con un'infanzia felice bruscamente interrotta.


Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice – non può farlo – che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito c'era una sconosciuta, non sembra affatto stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre – alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere. Perché l'amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L'unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente. Sara Rattaro torna con L'amore addosso , una storia potente e sincera, che parla di famiglia e amore, amicizia e desideri inafferrabili. Una storia che mette a nudo gli alibi dietro cui ci nascondiamo per paura di ferire o essere giudicati, le bugie che diciamo per amore ma che solo un amore vero potrà poi perdonare. L'amore addosso è un romanzo in cui è la nostra stessa vita a raccontarsi tra le pagine e le emozioni ci arrivano dritte al cuore.


«La suspense avvincente fa davvero volare il tempo... Una storia toccante e divertente, a cui è difficile resistere.» - The Guardian

«Se stamattina mi aveste chiescto a cosa potrebbe somigliare una macchina del tempo, avrei detto a un sottomarino. O che so, un'astronave. Invece davanti a me ci sono un computer portatile e una vasca di zinco da giardino. Questa è la macchina del tempo di papà. E sta per cambiare il mondo...letteralmente. Be', il mio di sicuro.»

Il giorno del suo dodicesimo compleanno, Al riceve dalla mamma una lettera che suo padre Pi, morto quattro anni prima, ha lasciato per lui. Nella lettera, il papà gli chiede di fare una cosa molto coraggiosa, e soprattutto di nascosto da tutti: recuperare la macchina del tempo da lui progettata, e con quella tornare nel 1984, quando Pi aveva dodici anni, e quando accadde qualcosa che segnò la sua vita per sempre. Cambiando la storia, Al potrà forse salvare il suo papà. Ma a quale prezzo?




sabato 20 maggio 2017

Lettera d'amore spedita durante la guerra ritrovata dopo 72 anni in una fessura

Sono così pure e belle queste cose che di raro accadono....ritrovare una lettera spedita in tempo di guerra dopo 72 anni...il che mi porta a rifarmi per la millesima volta le stesse domande I MIEI NONNI SI SCRIVEVANO DURANTE LA GUERRA ??? SE SI DOVE SARANNO LE LETTERE ??? CHISSà COSA SI SCRIVEVANO !!!!!
Durante una ristrutturazione Melissa Fahy ha trovato nella sua casa a Westfiel nel New Jersey - che un tempo aveva ospitato la famiglia Christoffersen - una lettera in una fessura delle scale della mansarda datata maggio 1945, scritta da una donna incinta di nome Virginia destinata al marito, militare della Norvegian Navy.
La lettera non ha mai raggiunto il destinatario, le parole d amore sono rimaste lì incastrate per 72 lunghi anni, nel frattempo la guerra è finita, Rolf è tornato a casa hanno proseguito il loro matrimonio e la tecnologia ha preso piede nella vita di tutti, infatti oggi con mariti in guerra o missione di pace ci si vede con skype. Quando Melissa ha letto la lettera non ha potuto fare a meno di notare l'amore e l ammirazione che aveva per suo marito, è stato veramente toccante percepire l amore a distanza, in un tempo in cui non si potevano inviare messaggi ed email. 

In questi giorni Rolf ormai 96enne commemora il sesto anniversario della morte di Virginia, e nessuna sorpresa sarebbe stata migliore di questa lettera inaspettata. " un caldo bacio e una preghiera che tu possa tornare a casa da me al più presto, finchè morte non ci separi". 
La tecnologia di oggi ha fatto in modo che in poche ore si è arrivati al figlio di Rolf che era in grembo di Virginia mentre scriveva quella lettera.

Mio padre e mia madre si sono scritti molte lettere durante la guerra, ma tutte andate perdute durante il trasferimento in California nel 59, il ritrovamento di questa lettera è stato molto importante per me, ha commentato Rolf Jr ( oggi 71enne).
Come dire un bellissimo ritrovamento, per lui provo una genuina invidia...sono anni che io mi chiedo chissà se i miei nonni si scrivevano durante la guerra...ma ora chi può saperlo ???
Penso a quando io scrivevo le lettere al mio primo fidanzatino che era al militare...correva l anno luglio 1997, c erano i primi cellulari..o meglio lui mi aveva lasciato il suo e mi chiamava lì ogni 4 giorni. Le ho ancora le sue lettere...lettere dove tutto è più puro, meno superficiale e filtrato, dove i sentimenti sembrano veri. Odio la tecnologia..la odio..punto.



Carissimo marito,
sono in pausa pranzo e ho ancora pochi minuti. Sognavo te, e quindi ho pensato di scrivere una breve lettera d’amore per il mio belloccio preferito. Ti manco così come io manco a te? Mi chiedo cosa fai nel tempo libero, quando non lavori sulla nave.
Spero tu stia prendendo le tue medicine, mio caro, perché non devi ammalarti nuovamente. Per favore, fa il bravo ragazzo… e sta lontano dai rum e coca!
Tesoro, desidero tantissimo che tu possa tornare a Westfield, a casa. Ma ho anche un po’ paura di rivederti adesso. Sto diventando tremendamente grossa in alto, anche se sotto sembra che non si veda ancora nulla. Ho un aspetto decisamente più pesante, un po’ ovunque, ma temo che quando tu tornerai le cose andranno peggio.
Comunque, mi sento benissimo. La dottoressa dice che tutto è perfettamente a posto e normale, finora. Le ho detto che grand’uomo ho sposato! Sostiene che, se dovessi avere dei dubbi sul fatto che io possa tenerlo, mi sottoporrà ai raggi X, in seguito. Ma non sono affatto preoccupata, sono soltanto felice ed orgogliosa di portare in grembo il bambino della persona che amo di più al mondo.
Mi sento davvero come se una parte di te fosse con me, per tutto il tempo. Ma adesso basta parlare del bambino. Per me tu sarai sempre la persona più importante, e il fatto di poter stare insieme, da soli e abbracciati, sarà sempre una cosa straordinaria. Scommetto che si vede che amo mio marito, vero?
Beh, è così! Ti amo Rolf, come amo il sole caldo. Ecco cosa sei tu per la mia vita: il sole attorno il quale ruota tutto il resto.
Adesso il mio tempo è finito, devo tornare a lavorare, ma eccoti un caldo, caldo bacio per il mio dolce norvegese e una preghiera che tu possa tornare a casa da me al più presto.
Finché morte non ci separi,
Virginia


@OriginalSara

lunedì 15 maggio 2017

Eurovison contest 2017 - I miei preferiti

L eurovision contest però mi ha portato ad ascoltare tutte le canzoni, a scaricarmi il cd e a scoprire nuovi cantanti, di canzoni belle ce ne sono state molte. La cosa sbagliata di questo contest musicale è che il croato deve cantare in croato, come lo svedese in svedese no in inglese, belgio e francia in francese. Dovrebbere essere la clausola per obbligo di partecipazione. Mah, io penalizzerei chi non canta nella propria lingua originale.
che mi sono piaciuti molto sono stati;

"I can't go on" di Robin Bengtsson della Svezia 
propi un bell ometto anca lù !!!
assomiglia a qualcuno di mia conoscienza...un certo Ken amante di Barbie

"Yodel it" di Ilinca & Alex Florea dalla Romania

"Hey Mamma" dei Suntroke Project dalla Romania

"Space" di Slavko Kalezic dal Montenegro


viva la sobrietà !!


il più sobrio di tutti, già uno che si presenta così merita di esser votato !!! 
ma mi sa che hanno votato ciechi con un udito pessimo !!!
evviva la sobrietà ( io ci navigo dentro a pieno ) !!!


In effetti tutte le canzoni ballabili..allegre..
come me, come il mio essere !!!
Musica, colori, azione !!!

Tra quelle che mi sono piaciute non posso non nominare il mio amato mezzosangue Belgio, Azerbaijan, Croazia ( il fatto che abbia fatto lirica Italiana secondo me gli ha dato punteggio da parte di noi Italiani ), Grecia e Norvegia !!!

Solo io ho notato che quando è iniziata la canzone Perfect life della Germania sembrava stesse iniziando Titanium di David Guetta ???? PER ME SI !!!! io se fossi in Guetta ci darei un occhio !!!!

Mi sono dimenticata di il bel ometto del Gabbani !!! Come non poterlo rimettere anche se gli ho dedicato un post intero solo per lui !!! lè propri un bel om e ha anche una bella vocina ( assomiglia un pochino a quella del mio Biagino Antonacci ) 

La triste classifica finale
che ancora devo capire cosa piace alla gente 
musica sofferente e libri di merda 
questa è la mia conclusione !!

@OriginalSara

sabato 13 maggio 2017

Eurovision Contest 2017 Gabbani

Per la prima volta ho seguito l eurovision contest 2017, Gabbani mi piace da san remo, da quando ho visto quel bel faccino in tv della camera..e ho pensato..Che bell ometto magari vincesse lui con quel bel musino e questa canzoncina allegra !!! E Tac ha vinto sanremo !! Vogliamo pure dire per la prima volta una scimmia a sanremo !!! ci stava bene in mezzo ai fiori !!






La tristezza che non ha vinto, partiamo dal presupposto che la canzone ha fatto ballare tutto il palazzetto e anche gente a casa, ma capisco il perchè ha vinto il poverino malato di cuore...eh se si ha una storia strappalacrime si vince...allora il prossimo anno ci mandiamo anche noi un cantante malato e vediamo se vince..io non lo trovo giusto che la storia di una persona fà vincere anche se canta merda.

@OriginalSara

giovedì 11 maggio 2017

mercoledì 10 maggio 2017

#RobertMiles #Anni90 #Musica #Sara

Sara Think:
La giornata è passata tranquilla...qui a Milano tirava vento...a Ibiza ??? il tempo nn lo sò, ma l umore di molte persone non era dei migliori, come anche qui, oggi il Deejay time...pardon Albertino Everyday è iniziato con il riascolto di una puntata dal deejay, dove forse per la prima volta passava in radio Children.... Quanti ricordi, troppi....ascoltandola mi vengono in mente odori, rumori, luci e azioni di quel periodo, oltre alle persone...( beh ma quelle si vogliono dimenticare volentieri ) l andare in giro in motorino....il 1996 ho amato quell anno...come dire ero diventata più femminile. causa la fidanzata dell amico del mio fidanzato che lei era fighetta e modaiola...mentre io no, anche la  mia smemo era più chic....era la smemo fuxia scura...ne ricordo ancora il profumo, come il profumo del motorino del mio fidanzato dell epoca...delle serate in motorino, l odore dei campi la sera ( eh si qui si vive in campagna ) ricordo i jeans rifle bluetti, e poi la scuola, l amicizia con la Piera e la Pinuccia, quanti ricordi....le canzoni li raccolgono tutti...
Le canzoni degli anni 90 dell adolescenza sono come dire FORMATIVE...che lasciano il segno !!!!
La musica ha fin da quando sono bimba occupato molto spazio nella mia testa, nella mia vita...potrei vincere il sarabanda dei cartoni animati, ho ancora tt le cassette, la musica mi fà stare bene....e venire voglia di ballare.
Robert Miles con la sua children ha fatto ballare milioni di milioni di ragazzi...ora 30enni/40enni quasi...
Venerdì stavo uscendo da casa, avevo già la porta aperta con un piede fuori, non ricordo il canale ma è partita Children, sono rientrata per ascoltarla e ballarmela....tipo quelli che parcheggiano ma restano in auto fino a che la canzone non è finita.

Leggi anche articolo su Vanity Fair


E' morto Robert Miles

E poi...sei qui che scrivi recensioni e all improvviso arrivano brutte notizie qui
Una notizia che arriva nel cuore della notte. Una brutta malattia ha portato via poche ore fa Roberto Concina, da tutti conosciuto come Robert Miles. Aveva 47 anni.
Dj e produttore di assoluto livello, Miles aveva raggiunto il successo mondiale con “Children”, un capolavoro senza tempo, nel cuore di tutti noi.L’album “Dreamland” aveva contribuito a definire un nuovo suono definito “progressive”, aggiudicandosi diversi dischi di platino e d’oro in tutto il mondo. Da solo “Children” ha superato i 5 milioni di copie.
Da molti anni abitava a Ibiza dove si stava dedicando con passione alla sua più grande passione, la musica, in tutte le sue forme, dalla produzione alla radio.
La testimonianza di un amico e caro collega, Joe T Vannelli: “La tragica notizia della scomparsa di un grande talento e artista del nostro tempo, mi rende incredulo e sconvolto. Con lui se ne va anche una parte della mia vita di produttore artista. Mi mancheranno i litigi, le risse, le critiche, i giudizi ma sopratutto il tuo talento nel trovare suoni r melodie impareggiabili”.

Proprio venere stavo uscendo da casa Vz ma è iniziata Children, son rientrata ad ascoltarla e ballarmela tt. 
Solo due parole :
QUANTI RICORDI

giovedì 4 maggio 2017

Letture per Maggio


A metà degli anni Settanta, l’allenatore Harlan Brown viene cacciato dalla prestigiosa Penn State University per sospetta omosessualità. Perde tutto – famiglia, lavoro, amici –, e trova rifugio dal suo passato e da se stesso in un piccolo college di New York, dove cerca di mascherare il proprio conflitto sessuale con un’esistenza il più spartana e conformista possibile. Si è fatto una promessa che ha intenzione di mantenere: non innamorarsi mai più di un uomo. Ma la sua vita viene nuovamente sconvolta quando tre giovani atleti si presentano nel suo ufficio: l’esuberante Vince Matti, il timido Jacques LaFont e il ventiduenne Billy Sive, un potenziale grande talento per i diecimila metri. Vittime a loro volta di discriminazione sessuale, non vogliono rinunciare ai propri sogni. L’uomo è profondamente diviso: se accetterà di allenarli, alimenterà i pettegolezzi su di lui, ma i tre hanno stoffa e questa potrebbe essere la sua ultima occasione di puntare in alto. Alla fine, poste condizioni ferree, accetta di prenderli sotto la sua ala. Harlan è subito affascinato dal talento di Billy e capisce che il ragazzo ha le qualità per partecipare alle Olimpiadi di Montréal del ’76. Quando, molto presto, la sua ammirazione si trasforma in una sensazione che non provava da anni, deve fare la scelta più difficile della sua vita: combattere i propri sentimenti o uscire allo scoperto e sfidare l’ultraconservatore establishment sportivo, rischiando di far sfumare per sempre il sogno olimpico dei tre ragazzi. Amore, passione e lotta politica si fondono così in un crescendo di tensione, fino all’esplosivo finale, giocato sullo spettacolare palcoscenico olimpico.



«Il destino non esiste. Non c'è. È un'invenzione.
Il destino sei tu.
È ciò che vuoi: ciò che desideri.»

Staccarsi dal passato farà male? 
Silke ancora non lo sa, ma è stanca di Innsbruck: una città gelida e perfetta in cui il destino, ostaggio dell'abitudine, domato dalla disciplina e ammansito dalla ricchezza, se ne sta quasi sempre in letargo. Per vivere a pieno sceglie Marsiglia. Ha voglia di novità, di mare e di colori, e non importa se tutto questo comporterà mille sfide: Silke è finalmente pronta ad affrontarle. Ragazza, ma non ancora donna, rinuncerà al benessere della sua vita privilegiata per trasferirsi in un micro appartamento vicino al porto, lasciandosi alle spalle lo sfarzo della villa di famiglia e il soffocante controllo di genitori ossessionati dalle regole, ancorati alle tradizioni e devoti al culto della reputazione più che all'amore o alla verità. Fin dal primo istante, Marsiglia coinvolgerà Silke nel suo alveare di esistenze complicate, curandola dalla solitudine e accogliendola con una moltitudine che turba e spaventa, rallegra e commuove. Se a Innsbruck il tempo pareva sospeso in un'illusione asettica e le giornate si susseguivano con la grazia innaturale del nuoto sincronizzato, a Marsiglia tutto scorre, governato da un'imprevedibilità che mette a dura prova ma offre, in cambio, vivacità e calore umano. Come accade con Murielle: una vicina di casa chiacchierona che, armata di torte e di prelibatezze africane, aiuterà Silke ad abbandonare la sua riservatezza per unirsi al flusso della città e imparare il valore dell'accoglienza, l'importanza dell'ascolto e l'arte di non prendersi troppo sul serio. Nel fitto reticolato delle stradine marsigliesi, Silke si incontrerà col mondo e si renderà conto che ogni labirinto può trasformarsi in un gioco: un rompicapo da risolvere per dimostrare di essere all'altezza della vita. E quando incontrerà la vecchia gattara di rue de la Palud e il giovane Didier – ladro, atleta e mangiatore di fuoco –, si accorgerà che il destino, capace di togliere tanto, è spesso pronto a dare: proprio quando meno ce lo aspettiamo.



Una Toscana segreta e stregata, una stazione della Riviera, una Lisbona baudelairiana, un rallye di automobili d'epoca, un persecutore implacabile dall'aria distinta in un treno da Bombay a Madras. I racconti di Tabucchi sembrano, a una prima lettura, avventure esistenziali, ritratti di viaggiatori ironici e disperati. Poi l'apparente sintonia fra il reale e il narrato diventa all'improvviso turbamento e sconcerto. Come degli obliqui "racconti filosofici", le storie di Tabucchi si trasformano in una riflessione intorno al caso e alla scelta, un tentativo di osservare gli interstizi che attraversano il tessuto dell'esistenza. Nelle pagine di Tabucchi aleggia un'inquietudine metafisica che evoca la migliore tradizione italiana da Piero della Francesca a De Chirico, a Pirandello. Ma questo scrittore, che ama i personaggi eccentrici e le vite sbagliate, carica i suoi enigmi di una luce strana; i suoi geroglifici "polizieschi" sono le ricerche di un investigatore che non cerca risposte, ma un messaggio, un segnale, un'apparizione.



"Mi chiamo Laurie. Oggi sono viva. Domani potrei non esserlo più. La mia migliore amica, Emily, è morta. Uccisa la scorsa notte nell'incendio che ha devastato il nostro hotel. Ma non era lei che doveva morire. Ero io. E adesso ho solo 24 ore prima che lui scopra che sono ancora viva. Lui... qualcuno del mio passato. Il mio ex, un altro uomo... Non ho nessuna certezza. Solo questo piccolo spiraglio di speranza, ora. Quest'unica possibilità. 24 ore di completo anonimato per trovare Polly, mia figlia. Prima che mi vengano a cercare."


martedì 2 maggio 2017

Dentro l'acqua - Paula Hawkins

Esce oggi 

Quando il corpo di sua sorella Nel viene trovato in fondo al fiume di Beckford, nel nord dell'Inghilterra, Julia Abbott è costretta a fare ciò che non avrebbe mai voluto: mettere di nuovo piede nella soffocante cittadina della loro adolescenza, un luogo da cui i suoi ricordi, spezzati, confusi, a volte ambigui, l'hanno sempre tenuta lontana. Ma adesso che Nel è morta, è il momento di tornare. Di tutte le cose che Julia sa, o pensa di sapere, di sua sorella, ce n'è solo una di cui è certa davvero: Nel non si sarebbe mai buttata. Era ossessionata da quel fiume, e da tutte le donne che, negli anni, vi hanno trovato la fine - donne "scomode", difficili, come lei -, ma mai e poi mai le avrebbe seguite. Allora qual è il segreto che l'ha trascinata con sé dentro l'acqua? E perché Julia, adesso, ha così tanta paura di essere lì, nei luoghi del suo passato? 

lunedì 1 maggio 2017

Mai più HO PROBLEMI CON LE LIEVITATE

E così dopo anni c ho riprovato e mi è venuta benissimo
e mi ero tenuta lo spazio del tipo una fetta sola di pizza di polenta







domenica 30 aprile 2017

Dove tutto è a metà - Tiromancino

Riprendermi i giorni miei
e quello che ora devo fare
entri e te ne vai
sento il cuore naufragare
volevo solo te
non è rimasto niente…
e allora vai.

Prendi i vestiti che vuoi
e quelle foto di noi
spostale solo un po'
non riesco più a guardarle no.

Vai non negarti questo tempo
io raccolgo i pezzi
e sento che ora tu respiri già
in un'altra vita
in un'altra realtà
sento nel vedermi solo qua
dove tutto è a metà
dove tutto è a metà
dove tutto è a metà.

Chiunque incontrerò
io cercherò sempre un po' di te
segui i pensieri che fai
dove andrai già lo sai
spostati solo un po'
non riesco più a guardarti no.

Vai, non negarti questo tempo
io raccolgo i pezzi
e sento che ora tu respiri già
in un'altra vita
in un'altra realtà
stento nel vedermi solo qua
dove tutto è a metà.

Noi che percorrevamo il mondo
siamo giunti a un bivio
e se prendi un'altra strada, un'altra via
io non credo che sia solo colpa mia
stento nel vedermi solo qua
dove tutto è a metà
dove tutto è a metà
dove tutto è a metà
dove tutto è a metà
dove tutto è a metà

Il Fede la avrà dedicata alla Gerins ????

sabato 29 aprile 2017

Venice Night Trail 2017 - Love Venice

Da mesi aspettavo questa data...finalmente l orario della Venice Night Trail 51 ponti per 16 km è arrivato, non sò il perchè ma già dalla mattina avevo mal di piedi..eppure non ho camminato ieri, è sembrata una giornata infinita, o meglio dire, ultimamente le giornate mi sembrano infinite..non sò come mai, ma vedo il tempo sull'orologio passare molto lentamente.

Dopo una giornata intera a camminare per tutta Venezia...ammirarla e assaporarla in ogni suo angolo...certo il giretto in gondola io melo sarei fatta volentieri..alla partenza avevo già 16 km sull'orologio.


Non credo che ci salirò mai più.





Non sò dopo tutta questa gg sento Venezia quasi più mia, ma con molta voglia di girarla con calma, di gustarla, di studiarla....mi sento affascinata e ammaliata da tutte quelle calli e ponti....Venezia e Roma sono le mie città preferite...altro che spiagge di mare. Lascerei Milano per Venezia, di bello è che non ci sono auto, cè il mare, ed è tutta da scoprire, di brutto è che ci sono i turisti, e non si può andare in bici. 



E così la corsa è partita e anche la nostra camminata......
Venezia non è un isola, o meglio se lo è, è fatta per ottimizzare tutto lo spazio disponibile per camminarci sopra !!!



 E il mio garmin parlò


La mattina dopo ero diciamo un pochino dolorante, calcolando che quasi subito mi sono fatta malino al ginocchio quindi dai ponti ci scendevo mooolto piano !!! 
28 km in un gg..credo di nn averli mai fatti 
Tanta voglia di tornare in palestra

E penso che anni fà mi ero comprata un libro sui misteri di Venezia, ancora non letto.